

«Spaventano i cittadini gridando, come Pierino, "all'uomo nero" e poi fanno uscire dal carcere i delinquenti: sono le contraddizioni della Lega, che da una parte demonizza gli immigrati e poi dall'altra dice sì alle leggi "ad personam" con le quali Berlusconi non andrà a processo e i delinquenti staranno a piede libero». E' il commento di Andrea Gnassi, segretario provinciale del Pd di Rimini, guardando non solo alle ultime evoluzioni della Lega, ma anche al panorama desunto dai giornali locali a Santarcangelo, all'iniziativa promossa ieri sera dal Pd e del segretario clementino Filippo Sacchetti. «E' ora di smascherare i bluff della Lega, che per risolvere i guai giudiziari di Berlusconi farà saltare i processi in cambio di poltrone in Veneto, Lombardia e Piemonte. Quando invece la giustizia ha bisogno di mezzi per funzionare. Cosa c'entra con Rimini tutto questo? C'entra, come dicono gli stessi giudici riminesi, con il provvedimento sul processo breve, voluto dalla Lega e da Berlusconi, può saltare fino al 40% dei processi del nostro Tribunale».
«Per la Lega e Berlusconi la legge non è uguale per tutti - ha detto Gnassi - per noi invece sì. Indipendentemente dal colore. Lo slogan leghista "immigrato = delinquente" crolla di fronte a un ragazzo senegalese di 26 anni che fa arrestare i rapinatori, italiani, di un supermercato. Siamo qui a Santarcangelo con la manifestazione del Pd anche per dire basta alla demagogia e per smascherare i bluff della Lega: su Federalismo, con proclami molti e risorse zero. Su sicurezza e legalità, con la caccia all'immigrato, e polizia e carabinieri senza benzina. Più che "ronda padana" è diventata una fronda alla giustizia. Oggi sulla legalità e la lotta ai delinquenti, con il processo breve la Lega è solo "chiacchiere e fazzoletto"».