

"Al paroli da nu zcurdé", le parole da non scordare, perché sono il nostro tessuto, il nostro vissuto, per dirla con lo scrittore Piero Meldini, "un legame". Che quando si perdono o si modificano, diventano più che una perdita, talvolta "un tradimento". Ed ecco che la politica, che si occupa di tante cose, a Rimini, per un giorno, tornerà ad occuparsi di quelle parole che tengono insieme una comunità, con un evento, domenica 6 aprile, dalle 15,30 alle 18, tra le due sponde di Rimini, una quella di piazzale Boskovich, al Porto, l'altra alla Darsena. Due sponde di Rimini unite da un traghetto musicale - il "Gnint l'è pez", a bordo una fisarmonica, una chitarra e un "bidon bass" - che porterà i viaggiatori ad esplorare la nostra lingua nei due eventi, ai quali partecipano diversi artisti, ciascuno con la loro originale ricerca, linguistica e artistica.
Elena Montecchi, sottosegretario ai Beni e alle Attività culturali, con delega allo Spettacolo presenterà la nuova proposta di legge per lo spettacolo dal vivo, una legge quadro capace di valorizzare tutte le forme di spettacolo dal vivo e gli spettacoli della tradizione, di cui l'Italia e in modo particolare il nostro territorio è ricco e per ridisegnarne, di conseguenza, le competenze in materia. "Una proposta di legge importante anche perché nata da una metodologia di lavoro inedita, oggetto di confronto con i soggetti interessati, dalle organizzazioni dei lavoratori, alle Regioni, agli Enti locali. L'occasione di venerdì 30 novembre - ore 18, presso la sala del Giudizio del Museo della Città, via Tonini 1, Rimini - è dunque preziosa anche perché la legge verrà presentata agli operatori di spettacolo e agli amministratori locali dell'Emilia-Romagna" spiega la consigliera comunale e presidente della commissione Cultura Emma Petitti, organizzatrice dell'iniziativa insieme al gruppo consiliare dell'Ulivo del Comune di Rimini.